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\deflang1040\pard\qc\tx340\plain\f4\fs24\b IL MERCATO GLOBALE PERDE UNA BRICIOLA IN BAVIERA\plain\f4\fs24 
\par \plain\f4\fs24\i - Andrea Saroldi, Altreconomia, Aprile 2002 -\plain\f4\fs24 
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\par La pagnotta pu\'f2 rappresentare un buon punto di attacco per trasformare il territorio, vi parr\'e0 strano, ma potrebbe essere la morale di questa storia che inizia a Monaco di Baviera nel \lquote 92, quando la signora Elsbeth Seiltz si presenta all\rquote ufficio del Ministero della Agricoltura chiedendo informazioni per partecipare ai programmi finanziati dal Ministero. A riceverla trova il funzionario Hans-Peter Senger, che le chiede quale azienda rappresenti. Lei risponde di essere casalinga, ma di portare con s\'e9 valori sociali ed ambientali. D\rquote altronde il termine economia significa in origine l\rquote arte di gestione della casa, per cui \'e8 naturale che sia una casalinga ad avviare trasformazioni economiche.
\par \tab Superato lo stupore iniziale, Senger scopre che questi valori hanno portato la signora Seiltz a fondare una \ldblquote Comunit\'e0 Solidale\rdblquote  radunando l\rquote opera volontaria di consumatori, ambientalisti, commercianti, produttori e delle Chiese (cattolica e protestante) per commercializzare nei mercatini del suo distretto un pane tradizionale; l\rquote esperimento aveva avuto qualche difficolt\'e0, e per questo la signora Seiltz chiedeva di partecipare ai programmi del Ministero.
\par \tab Da questo incontro nascer\'e0 una di quelle \ldblquote utopie concrete\rdblquote  in grado di trasformare il territorio crescendo e radicandosi un po\rquote  alla volta, ma andiamo con ordine. Nel \lquote 94 viene avviato il programma \ldblquote Brucker Land\rdblquote , nel distretto di F\'fcrstenfeldbruck a ovest di Monaco (il distretto, \ldblquote Landkreis\rdblquote , \'e8 una unit\'e0 amministrativa tedesca costituita da un insieme di comuni vicini, qualcosa di simile alla nostra provincia ma pi\'f9 piccolo). Gli obiettivi del progetto sono: realizzare una rete di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti alimentari che rispetti l'ambiente, completare il pi\'f9 possibile localmente i cicli produttivi e distributivi, e cos\'ec facendo conservare, valorizzare e potenziare le strutture, le professionalit\'e0 e l'occupazione locali in panifici, mulini, caseifici, macellerie, birrifici ed esercizi di ristorazione.
\par \tab Il programma Brucker Land si basa su di un marchio che certifica la provenienza locale di un prodotto realizzato secondo il rispetto dell\rquote ambiente e delle tradizioni. Nel \lquote 98, dopo quattro anni dal lancio, si producono 500\rquote 000 litri di latte e 1,5 tonnellate di formaggio al mese certificate Brucker Land. In un anno si contano 14\rquote 000 litri di succo di mela, 650 hl di birra, 6000 Kg di pasta e 3000 Kg di miele. Nel distretto di F\'fcrstenfeldbruck il 15% del pane \'e8 marchiato Brucker Land e il 90% della popolazione conosce il marchio.
\par \tab Oggi ci troviamo a Weilheim, a 50 Km a sud di Monaco, in un paesaggio ricco di foreste, laghi e  pascoli; qui abita Hans-Peter Senger che lavora all\rquote Ispettorato del Ministero per l\rquote Agricoltura e continua a seguire il progetto nei suoi sviluppi. L\rquote idea si \'e8 infatti estesa, ed il programma coinvolge nove distretti dell\rquote Alta Baviera intorno a Monaco. Il logo del marchio \'e8 rimasto lo stesso, ma ogni distretto utilizza un suo nome (Brucker Land, Dachauer Land, Landsberger Land, ...). Il programma complessivo prende invece il nome di \ldblquote Unser Land\rdblquote , che significa la nostra terra, il nostro territorio. Sono coinvolte 300 aziende agricole per grano, patate, carne e succhi, altri 100 piccoli produttori per il miele, 90 panifici, 6 macellerie, 16 ristoranti e una gastronomia. Il marchio \'e8 presente anche a Monaco all\rquote Oktober Fest e in quattro ristoranti.
\par \tab Per consentirmi di indagare su questa trasformazione del territorio verso la autosostenibilit\'e0, Hans-Peter mi porta con s\'e9 alla panetteria del paese di Wildsteig per l\rquote inaugurazione della partecipazione al programma. Qui trovi le personalit\'e0: tra gli altri, il sindaco, un rappresentante della Chiesa, i volontari della Comunit\'e0 Solidale e qualche giornalista. Christian Berghammer, fornaio e panettiere del paese, mi spiega di aver deciso di partecipare al programma Unser Land per utilizzare il grano locale, perch\'e9 questo fatto costituisce un argomento in pi\'f9 verso i consumatori. La farina viene ottenuta da un mulino locale macinando grano anch\rquote esso certificato; il grano viene pagato circa il doppio agli agricoltori, mentre il pane viene a costare il 20% in pi\'f9 al consumatore finale.
\par \tab La risposta dei consumatori \'e8 ottima. In un paese vicino, a Peiting, il panettiere che ha aderito al programma ha visto raddoppiare le sue vendite. Werner Kr\'e4h, unico panettiere del piccolo paese di Oderding, spiega che questo \'e8 l\rquote unico modo che hanno i piccoli per sopravvivere, con il sostegno della Comunit\'e0 Solidale.
\par \tab Dopo il pane, \'e8 la volta della macelleria di Wildsteig. Qui tutta la carne venduta \'e8 certificata Unser Land, ad eccezione del tacchino per cui non esiste ancora il marchio. La macelleria aderisce al programma da tre mesi, e la risposta degli abitanti \'e8 stata positiva. Ma la applicazione del marchio \'e8 solo l\rquote ultimo passo di un processo lungo che coinvolge i produttori a monte, cercando di mantenere i rapporti gi\'e0 instaurati con i propri fornitori, ma modificando i metodi di produzione lungo la filiera del prodotto. Questa \'e8 forse la difficolt\'e0 maggiore che incontra il programma, ricompensata per\'f2 dalla creazione di alleanze tra i produttori della zona, che vengono a trovarsi coinvolti in una rete fiduciaria di scambi di prodotti ed esperienze.
\par \tab L\rquote ultima tappa del nostro viaggio ci porta all\rquote azienda agricola \ldblquote Gut Granerhof\rdblquote , che produce alimentari e gastronomia per quattro ristoranti di Monaco di propriet\'e0 della stessa catena. Qui si producono carne, salumi e le specialit\'e0 tipiche di pasta (knodel, maultasche) fino a soddisfare il 95% delle necessit\'e0 dei ristoranti. La signora Vollmer ci spiega che la risposta a mucca pazza non sta solo nella certificazione, ma nella creazione di un contatto con i consumatori. Nei loro ristoranti, che servono per lo pi\'f9 men\'f9 tipici bavaresi, presentano l\rquote azienda con un giornalino e invitano i clienti a visitarla; tutto questo produce legami di fiducia tra i produttori e con i consumatori.
\par \tab Dopo aver circondato Monaco, e dopo l\rquote invio di \ldblquote avanguardie\rdblquote  nei ristoranti e all\rquote Oktoberfest, la prossima estensione del programma Unser Land prevede la conquista della capitale della Baviera. Si tratta di un passo importante, che per\'f2 va preparato con cura iniziando a tessere le relazioni con i produttori.
\par \tab Questo \'e8 il pensiero di Hans-Peter Senger, che \'e8 meglio avanzare lentamente ma trovando delle soluzioni tutti insieme, e che la costruzione per essere solida richiede di porre una pietra dopo l\rquote altra, ognuna al suo posto. Ai miei occhi di visitatore tutto questo sembra fantastico, perch\'e9 il programma Unser Land porta a realizzare contemporaneamente una quantit\'e0 incredibile di benefici: la chiusura locale dei cicli con la riduzione di inquinamento e consumi energetici, il rispetto dell\rquote ambiente in particolare per la drastica riduzione dei pesticidi, la sopravvivenza dei piccoli agricoltori e commercianti, la valorizzazione della tradizione, la promozione di fonti di energia e risorse rinnovabili e soprattutto la creazione di legami di fiducia tra i produttori e con i consumatori; e tutto questo attraverso una semplice etichetta appiccicata su di una pagnotta.
\par \tab Insomma, secondo me si tratta di una rivoluzione silenziosa in cui la comunit\'e0 locale, a partire dai suoi bisogni, sforna insieme alle pagnotte soluzioni concrete e praticabili alle sfide della globalizzazione. Tessendo rapporti ed alleanze si creano circuiti economici e culturali che si sottraggono all\rquote egemonia del supermercato mondiale; si tratta in un certo senso di rifiutare lo scontro aperto sul campo del tre per due, ma spingere la sfida nell\rquote intricata foresta dei simboli dove i rapporti di forza appaiono rovesciati.
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\par \plain\f4\fs24\b BOX\plain\f4\fs24 
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\par \plain\f4\fs24\b Come funziona \ldblquote Unser Land\rdblquote \plain\f4\fs24 
\par Il programma Unser Land si realizza attraverso due tipi di organizzazioni, le Comunit\'e0 Solidali e la Unser Land GmbH. Le Comunit\'e0 Solidali (\ldblquote Solidar Gemeinschaft\rdblquote ) sono associazioni di volontariato presenti in tutti i distretti che partecipano al programma; le cinque colonne portanti sono le organizzazioni dei consumatori, degli ambientalisti, dei commercianti, dei produttori e delle Chiese (cattolica e protestante). Le Comunit\'e0 Solidali, attraverso il dialogo tra i suoi partecipanti, definiscono le regole per la attribuzione del marchio; inoltre si occupano di sensibilizzare i consumatori e di promuovere la diffusione del marchio sul territorio.
\par \tab La societ\'e0 Unser Land GmbH si occupa invece della parte commerciale e della gestione del marchio per quanto riguarda la sua attribuzione ed i controlli. Il marchio Unser Land \'e8 ora disponibile per questi prodotti: pane tradizionale, grano, farina, pasta, carne (bovina, suina, agnello, cervo e cerbiatto), salumi, uova, patate, miele, succo di mela, latte, formaggio, birra, olio di colza, legna, bio diesel (combustibile ricavato dall\rquote olio di colza), pannelli solari termici, pannelli solari fotovoltaici. Si sta studiando la applicazione del marchio anche per l\rquote energia e la lana.
\par \tab Le regole per la attribuzione del marchio prevedono la provenienza locale del prodotto e la conoscenza e certificazione dell\rquote intera filiera produttiva. Per i prodotti agricoli si richiede un regime di produzione controllata in cui i pesticidi non sono in generale ammessi, ma vengono accettati solo in casi molto gravi in accordo con una autorit\'e0 di controllo che ne autorizza l\rquote utilizzo. Per l\rquote allevamento si richiede la documentazione completa sui capi e un utilizzo estremamente limitato di antibiotici, anche qui solo in casi particolari. Per quanto riguarda i mangimi degli animali il grano utilizzato deve essere della regione, la soia non deve essere geneticamente modificata e non sono ammesse farine n\'e9 latte in polvere. Il marchio prevede infine un prezzo minimo di vendita, sia nei passaggi intermedi che verso i consumatori finali. Questi criteri sono comunque in evoluzione e possono cambiare, secondo il confronto tra consumatori e produttori che avviene all\rquote interno delle Comunit\'e0 Solidali.
\par \tab Per informazioni ci si pu\'f2 rivolgere (in tedesco) a: Sabine Br\'fcckmann, Unser Land, Am Seestall 33, 85625 Glonn, Germania, tel. 0049-8093-3311, fax 0049-8093-3372, posta elettronica info@ebersberger-land.de.
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\par \plain\f4\fs24\b Il progetto locale\plain\f4\fs24 
\par Questo articolo vuole proseguire una serie iniziata con la puntata su Monsano pubblicata sul numero di gennaio 2002. L\rquote idea \'e8 quella di presentare l\rquote idea del progetto locale attraverso la conoscenza di esperienze. Con progetto locale intendiamo una comunit\'e0 che immagina per s\'e9 un futuro diverso, a partire dalle caratteristiche ed esigenze del suo territorio, e apre cantieri per la sua costruzione.
\par \tab Come direbbe Alberto Magnaghi, che da anni si occupa di queste tematiche: \ldblquote E\rquote  tempo dunque della sperimentazione di laboratori territoriali, nei quali esperienze integrate di sviluppo locale autosostenibile assumano, per concentrazione e sinergie di iniziative intersettoriali, per impegno di costruzione sociale del piano, per capacit\'e0 di costruzione di ricchezza durevole, la forza \'ablillipuziana\'bb di rendere inoffensivi i giganti\rdblquote  (da \ldblquote Il Progetto Locale\rdblquote , Bollati Boringhieri 2000).
\par \tab Conoscere questi tipi di esperienze ci sembra un\rquote esigenza importante, perch\'e9 se da una parte sentiamo dire che il locale pu\'f2 costituire su alcuni aspetti una risposta al globale, dall\rquote altra ci mancano gli elementi per articolare il discorso. Segnalateci dunque casi di studio (scrivendo via posta elettronica a cocorico@inrete.it), ne parleremo nei prossimi numeri.
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\par \plain\f4\fs24\b Il convegno dei GAS di primavera\plain\f4\fs24 
\par Questa esperienza bavarese \'e8 sempre stata considerata un punto di riferimento da parte dei Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), che l\rquote hanno presentata al loro convegno del \lquote 99 a Fidenza. I GAS da anni stanno ragionando su questi concetti, che cercano di portare avanti nei loro territori, ad esempio con la creazione di filiere locali.
\par \tab La prossima occasione in questo cammino di ricerca applicata sar\'e0 il prossimo incontro nazionale dei GAS che si terr\'e0 nei giorni 11-12 maggio a Marzabotto (BO) in localit\'e0 S. Martino all\rquote interno del parco storico di Monte Sole. La giornata di sabato \'e8 dedicata ad un confronto tra i GAS, mentre la domenica si terr\'e0 un convegno pubblico sul tema \ldblquote costruire progetti locali\rdblquote  con lo scopo di ragionare su queste tematiche a partire dalla presentazione di esperienze.
\par \tab Le informazioni sul convegno si trovano sul sito dei GAS (http://pages.inrete.it/cocorico) e possono essere richieste all\rquote indirizzo di posta elettronica convegnogas2002@libero.it. Vi preghiamo di seguire le indicazioni riportate e di prenotarvi per tempo, entro il 30 aprile per chi partecipa a entrambe le giornate.
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